La tecnica del pattinaggio artistico di figura : “Istintiva” o “scientifica” ?

 

Per essere esaurienti bisogna chiarire cosa si intende per “tecnica” del pattinaggio di figura.

La tecnica è l’insieme delle:

  • procedure atte ad eseguire gli elementi
  • il sistema di attuazione delle procedure stesse
  • il sistema di gestione dell’input ed output dell’insegnate/atleta
  • la gestione del rischio operativo e del rischio residuo
  • il collegamento delle procedure con l’aspetto emotivo.

Passiamo adesso a descrivere la tipologia di tecnica.

Il tipo di tecnica può essere di due tipi :

  • tecnica istintiva pilotata
  • tecnica scientifica pilotata

Tecnica istintiva pilotata

La tecnica istintiva pilotata è sicuramente la tecnica più usata poiché, come si evince dal nome, asseconda l’istinto.

  • Le procedure vengono dettate a voce dall’insegnante agli atleti giorno per giorno e si lascia che gli l’atleti eseguano più o meno l’immagine che l’insegnante è riuscito a fornire.
  • A questo punto l’insegnante pilota gli l’atleti con consigli più o meno mirati al fine di ottenere il risultato: “l’elemento”.
  • La gestione del rischio è quasi mancante o secondaria all’attuazione dell’elemento stesso.
  • La parte emotiva quando viene collegata all’elemento, dipende esclusivamente dalla sensibilità dell’insegnante.
  • Tutto questo cambia da insegnante ad insegnante con alte dosi di variabilità e con alte possibilità di confusione dell’atleta.

Vantaggi:

  • sistema semplice basato sulla predisposizione e istintività dell’atleta.
  • Poco dispendioso per la figura dell’istruttore e quindi della società

Svantaggi

  • Predisposizione e istintività variano da atleta ad atleta e di giorno in giorno.
  • Variabilità delle correzioni dettate dal momento e dall’ insegnante
  • Alto rischio di cadute con conseguenti traumi a volte permanenti .
  • Grande variabilità emozionale a seconda dell’insegnante e del suo modo di affrontare un determinato problema.
  • Possibilità di alchimie per l’insegnante per rendersi indispensabile.

Tecnica scientifica pilotata

La tecnica scientifica pilotata è scarsamente utilizzata per motivi che anche qui sono insiti nel nome stesso.

Per utilizzare concetti scientifici bisogna come prima cosa conoscerli e saperli applicare a esseri viventi animati mediante la fisica , biomeccanica ecc ecc.

  • Le procedure vengono stilate da direttive dettate dall’accordo di tutte le figure tecniche.
  • L’insegnante pilota l’atleta a eseguire l’elemento come da procedura.
  • Lo specialista corregge l’elemento utilizzando le conoscenze specifiche, scomponendo se necessario l’elemento in fasi
  • La gestione del rischio e insito nelle procedure e nel loro rispetto.
  • La parte emotiva viene esplicitata dall’insegnante su direttive dello specialista.
  • Si eseguono procedure evitando rischi dovuti a fantasie momentanee dell’insegnante e diversità di spiegazione tra un insegnante e l’altro.

Vantaggi:

  • Sistema sicuro stabile e collaudato da specialisti di varie discipline
  • Impossibilità di alchimie da parte degli insegnanti
  • Elementi quasi uguali tra atleti con possibilità di scambi di sensazioni ed esperienze
  • Rischi limitati a poche e specificate variabili
  • Parte emotiva abbinata alla difficoltà dell’elemento

Svantaggi

  • Alti costi di studio e documentazione
  • Medi costi di istruzione verso le figure insegnanti
  • Riluttanza degli insegnanti verso un sistema per loro poco creativo e poco personalizzabile.

Il quadro della situazione:

i nostri tecnici hanno avuto modo di verificare che le diverse tecniche esistenti (istintive pilotate) propongono una formazione che tende ad identificare e correggere gli elementi in modo empirico, non ripetitivo, “ad hoc”, durante ogni tentativo di realizzazione dell’elemento senza proporre alcun esercizio specifico atto a risolvere il problema riscontrato.

Questo perché gran parte della tecnica, ampiamente provata su base empirica, forse anche dagli allenatori stessi, non è fondata su base scientifica e quindi lascia un ampio margine all’abilità intrinseca di ciascun atleta, fornendo più che soluzioni al problema, l’evidenza dell’errore riscontrato.

Anche se a volte e per alcuni atleti può risultare efficace, è chiaro che un tipo di tecnica di insegnamento (istintiva pilotata) porta ad un ampio margine di incertezza negli atleti meno estrosi e più che altro a difficoltà di correzione (da parte dell’allenatore) degli errori durante l’esecuzione .

Per eseguire correttamente un elemento in ogni stato di stress, è necessario che il corpo esegua correttamente e soprattutto in modo costante, una serie di movimenti, che l’atleta deve aver compreso e assimilato chiaramente durante le sessioni di allenamento.

Benchè le leggi fondamentali del moto sono le stesse per entrambi i corpi, animati e inanimati (corpi rigidi), cioè il movimento di corpi elastici e articolati, la differenza sostanziale risiede nel diverso grado di complicazione del sistema stesso. Basti pensare alla differenza tra il movimento rotatorio di una palla da biliardo e il movimento rotatorio di un corpo (skater) durante un salto. È chiaro che la rotazione durante il salto è influenzata da innumerevoli variabili, più o meno significative, che portano a un risultato più o meno coerente.

Gli elementi nel pattinaggio artistico (specie i salti) sono un insieme di movimenti coordinati estremamente complessi, in quanto l’elemento viene influenzato da fattori su cui si ha un difficile controllo: velocità orizzontale, angolo di stacco, momento angolare e momento di inerzia, identificazione del centro di massa ed è inoltre dipendente dalla posizione degli arti in tutte le fasi dell’elemento stesso nonché dallo stato emozionale dell’atleta.

A causa della complessità dell’elemento,  l’atleta non è in grado di concentrarsi simultaneamente su tutti i i predetti fattori (il nostro cervello non ne sarebbe capace) ed per questo che risulta conveniente ricorrere alla divisione dell’elemento in fasi.

Questo facilita la sequenza dei movimenti e la comprensione dei possibili errori durante l’esecuzione. Dividendo in fasi gli elementi del pattinaggio artistico, è possibile inoltre effettuare esercizi specifici in caso di non perfetta esecuzione della singola fase, con il vantaggio di arrivare gradualmente alla realizzazione dell’intero elemento.

Quanto esposto ci porta a chiarire che le procedure della tecnica I.S.S.R. non possono essere semplicemente eseguite ma devono prima essere compresi i complessi concetti e meccanismi che sono alla base della tecnica stessa.

Per questo motivo prima di iniziare lo studio degli elementi sarà nostra premura mettervi in condizioni di comprenderli mediante articoli tecnici che troverete nella sezione dedicata.

Da Dott. Alfredo Sensi e Roberto Cappelli responsabile/coordinatore della tecnica.